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Diabete e Nutrienti: come metterli insieme in un pasto?

Ciao a tutti! Spero di trovarvi bene ♥
Durante i prossimi paragrafi proverò a parlarvi di un tema che probabilmente conoscete già, ma da un punto di vista di una persona con diabete tipo 1: I NUTRIENTI.

Iniziamo con alcuni concetti base...

Seguendo la falsa riga dell’articolo “Cos’è il diabete? Alcune cose che devi sapere“, continuiamo in questo viaggio verso i nutrienti, (e in questo caso come contestualizzarli con il diabete di tipo 1) con alcuni concetti semplici da tenere sempre in mente:

carboidrati sono un importante gruppo dei nutrienti fondamenali, assieme a lipidi (grassi), proteinevitamine e sali minerali.

La principale funzione dei carboidrati è quella energetica: 1 grammo di carboidrati apporta 4 kcal di energia all’organismo.

I lipidi (grassi) sono la riserva energetica del nostro organismo. Vengono usati solo quando si esauriscono i carboidrati.

Le proteine servono per la crescita e sviluppo dell’organismo. Si trovano nel pesce, la carne, il latte o le uova. Anche in alcuni frutti secchi e legumi.

Le fibre sono un tipo di carboidrato complesso che il nostro organismo non è in grado di digerire, per cui in grandi quantità possono aumentare i nostri livelli di glicemia. Sono ricchi di fibra le lenticchie o i ceci.

I benefici della fibra sono principalmente due: rallentano la digestione e l’assorbimento dei carboidrati e prevengono la stitichezza.

A questo punto possiamo affermare che carboidratiglucidi e zuccheri, fanno riferimento alla stessa cosa: sono sinonimi. Una persona con diabete tipo 1 avrà dunque bisogno dell’insulina per poter trasformare il glucosio (livello di zucchero nel sangue, o glicemia) in energia per le cellule.

Ma andiamo un po’ nel dettaglio… quanti tipi di zucchero (carboidrati) esistono?

 SEMPLICI, o di azione rapida. Monosaccaridi: glucosiofruttosiosaccarosio e lattosio.

 COMPLESSI, o di azione lenta. Polisaccaridi: glucogenoamido.

La loro differenza sta nella velocità con la quale fanno alzare il nostro glucosio nel sangue. I carboidrati semplici la alzano velocemente, mentre quelli complessi, più lentamente.

Conta dei carboidrati...

Fin qui tutto sembra abbastanza “standard”, diciamo. Ora iniziamo a divertirci: via al conteggio dei carboidrati!
Noi persone con diabete di tipo 1 siamo costrette a calcolare la quantità di carboidrati che mangiamo per assumere la quantità giusta di insulina e mantenere così un buon livello di glicemia.

Ogni alimento è composto, in parti diverse, dai nutrienti sopra elencati più in alto in questo articolo. La maggior parte delle volte una persona con DT1 considera la porzione riferita ai carboidrati. E dico “la maggior parte delle volte” perché i carboidrati non sono gli unici ad alzare la glicemia.

Si aggiungono alla festa anche i lipidi e le proteine, che possono aumentare i livelli di glucosio nel sangue fino a 3-6 ore dopo il pasto. Ma parleremo di loro in un articolo separato, che ne dite? ☺

Cos'è l'indice glicemico?

Uno dei nemici delle persone con diabete tipo 1 è l’indice glicemico, sopratutto quando è alto!

L’indice glicemico (IG) di un alimento determina la velocità di aumento della glicemia dopo averlo mangiato. Questo vuol dire che due piatti diversi, a parità di grammi di carboidrati, possono avere effetti diversi.

L’effetto dell’indice glicemico nel nostro organismo dipende da tanti fattori: glicemia prima del pasto, attività fisica o tempo di attesa dopo iniettato l’insulina.

Gli alimenti caldi aumentano l’indice glicemico (frutta matura, pasta scotta, pane appena sfornato…)

Invece quelli privi di acqua lo abbassano (fibra, pane tostato). Anche proteine e grassi abbassano l’indice glicemico.

IG ALTO
Glucosio puro (IG = 100); miele, purè di patate e pop-corn (IG = 85), anguria (IG = 75), pane bianco, riso in bianco e patatine fritte (IG = 70), patate lesse (65).

IG MEDIO
Melone o gelato (IG = 60), coca-cola, banana, pasta, lattosio o pane integrale (IG = 45-55)

IG BASSO
Piselli, mela, arancia o yogurt (IG = 35), carote lesse o lenticchie (IG = 30), ciliege (25) o noccioline (14!).

Indice glicemico vs glicemia

Vi lascio solo immaginare cosa significhi per un diabetico  l’andare a cena fuori, il cenone di Natale o una festa di compleanno con torta e pasticcini… carboidrati, carboidrati ovunque! Il nostro è un lavoro a tempo pieno, senza ferie né permessi, senza pause né weekend, e dobbiamo essere sempre attenti a cosa mangiamo, ma sopratutto, a quantificare bene il tutto per assicurare un buon controllo glicemico a tutta la giornata. 

Se volete saperne di più su questo tema vi invito a lasciarmi un commento o a scrivermi un messaggio nella sezione Contatti. Potete sempre contattarmi anche sul mio profilo Instagram.

Grazie per essere arrivati fino a qui, e un abbraccio virtuale a tutti! ♥