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Il Runner Diabetico: diabete e attività cardio

Ciao a tutti!
Come sapete, il Decreto del 30 di aprile ha portato una bellissima novità per noi amanti delle attività svolte all’aperto. Dal 4 di maggio ci è infatti permesso uscire di casa per correre o passeggiare, rispettando sempre le distanze di sicurezza con gli altri e indossando la mascherina, se si cammina o si va in bici.

Ho approfittato quindi di questa fase 2 per creare questo articolo, che parli sia di diabete che di attività cardio. Nei seguenti paragrafi troverete alcune mie osservazioni che io in prima persona tengo in considerazione quando esco a correre o camminare: monitoraggio della glicemia e dosaggio insulinico prima, durante e dopo l’attività, assunzione di carboidrati prima e impostazioni del microinfusore durante e dopo la corsa.

Piccolo spoiler: questa è solo la prima parte dell’articolo, perché ce ne sarà una seconda! Sono tante le informazioni che voglio condividere con voi e per non annoiarvi troppo ho deciso di separarle in due blocchi.

Nota importante

Questo articolo ha l’obiettivo di condividere la mia esperienza nella gestione della malattia (Diabete Mellito di Tipo 1), considerando la resistenza insulinica (nel mio caso, tanta, sopra tutto al mattino!), lo stile di vita (più attiva del solito durante gli scorsi due mesi) e la mia terapia (microinfusore Medtronic 670G con monitoraggio continuo di glicemia Guardian 3). Spero comunque di darvi degli spunti o delle nuove idee per la gestione del vostro diabete con l’attività cardio, ma confrontatevi sempre con il vostro diabetologo per avere l’opinione di un esperto ☺

Non dimentichiamoci della #diabetescommunity, questa grande famiglia fatta da tutti noi che condividiamo esperienze, successi ma anche sconfitte contro il diabete ☺. Per cui se volete raccontarmi la vostra storia, o farmi delle domande più specifiche su come vivo io la mia malattia, non esitate a scrivermi! Potrete farlo dalla sezione Contatti o in fondo in questo articolo, nella sezione dei commenti. Spero vi piaccia! Siete pronti? Vamos!

Se sto per uscire di casa per farmi una camminata dentro la mia città, sicuramente non durerà più di un’ora, un’ora e mezza. In questi casi mi porto uno zainetto con:

  • Glucometro
  • Acqua
  • Caramelle: di solito prendo le Gran Gelées della Sperlari, ma una vale l’altra. Ogni caramella gommosa contiene circa 7 gr di CHO, quindi per correggere le ipo seguendo la regola del 15, prendo due e via. In alternativa mi porto delle bustine di zucchero.
  • Succo di frutta: in caso di ipoglicemia e come alternativa alle caramelle, ma decidete voi in base a quanto grande è lo zaino e alla durata della camminata. Io se posso mi porto anche dei biscotti per far alzare la glicemia ma non così rapidamente come fanno le caramelle. 
  • Ovviamente il telefono, senza di lui sono persa! Normalmente le camminate le faccio in compagnia, ma se mi capita di essere da sola, per me avere il telefono è una sicurezza, oltre al fatto che sono dipendente dai social   Scherzi a parte, il telefono è importante averlo sempre con sé. Non si sa mai.

In questo caso lo zainetto deve essere molto più piccolo e compatto, ovviamente. Se corressi senza mi sentirei troppo vulnerabile/scoperta e andrei in ansia. Dal mio punto di vista (me ce ne possono essere diversi) penso che avere tutto l’imprescindibile dietro aiuti ad affrontare la corsa nel modo più responsabile possibile ♥

Quindi, che tipo di zaino mi porto? Sta a voi decidere, ma io mi sono sempre trovata bene con
questo, economico e funzionale della Decathlon. Effettivamente lo spazio è moooolto limitato, ma anche il necessario si riduce con rispetto alla camminata. Nel mio caso:

  • 3-4 caramelle
  • Il microinfusore, che stacco quando corro (andate avanti nell’articolo per sapere come gestisco la dosi d’insulina anche dopo la corsa)
  • Glucometro “scomposto”, ovvero, un paio di strisce, pungidito e glucometro, senza portarmi l’astuccio intero. Ottimizziamo lo spazio, insomma.
  • Dopo tutte queste cose, rimane giusto lo spazio per il telefono, anche se spesso corro tenendolo in mano (è un’abitudine). Poi se lo zaino diventa troppo pesante, barcolla mentre corro e non è il massimo della comodità, ma vedete voi come vi sentite più sereni ☺

Durante le camminate tengo sempre il microinfusore connesso, impostando una basale temporanea al 50% e per la durata dell’intera attività. Questo approccio è lo stesso di quando vado in bici o faccio la turista camminando nelle città su e giù! Ovviamente butto un occhio ogni tanto, monitoro e correggo se necessario ☺

Qua la storia cambia un po’, anche se ovviamente non esiste un solo modo di gestione dell’insulina durante la corsa. Vi racconto come faccio io.

Per una questione di comodità e sopra tutto, tranquillità, tolgo completamente il microinfusore, lo scollego e lo metto nello zaino, dopo aver impostato
una basale temporanea al 0% della durata della corsa, per non perdere traccia della mancata infusione. Attenzione perché se avete attivato la modalità automatica del 670G quest’azione manuale diventa ancora più importante!

Appena finisco di correre
collego subito il micro (nel defaticamento e stretching ho già il micro attaccato, per intenderci) e per compensare il tempo che il micro è stato scollegato faccio un piccolo bolo. Di quanto? La teoria dice che deve corrispondere alla quantità basale della finestra oraria mancata, ma sono sincera, io vado un po’ a occhio.  Se finisco di correre in 70 mg/dl, evito di fare il bolo ma monitoro l’andamento glicemico nella mezz’ora successiva. Se invece sono a 170 mg/dl, faccio 1.5 o 2 unità per evitare il rimbalzo, e continuo comunque a monitorare.

Ho discusso molto quest’aspetto con i miei dottori, perché mi capitava di andare in fretta in ipoglicemia dopo aver mangiato (circa un’ora dopo del bolo) e avendo spesso delle unità d’insulina che dovevano fare ancora effetto.

Abbiamo quindi concordato di ridurre del 30% la quantità del bolo appena dopo l’attività cardio per evitare ipoglicemie, e devo dire che per il momento sta andando bene! 

Detto questo, vorrei fare un’osservazione, anche se un po’ soggettiva: la corsa per noi diabetici (come ve l’ho presentata in termini di durata e intensità) è abbastanza gestibile. Nel mio caso sto sempre sui 30-35 min di corsa. Se volessimo iniziare a fare corse più lunghe, mezze maratone, ecc., il discorso cambia, e non sarebbe questo l’articolo giusto per affrontarlo. Ma sia chiaro, diabete e attività cardio fanno una bellissima coppia ♥

Ora tocca voi, indossare le scarpe, uscire di casa e vedere come va! ☺ Non c’è bisogno che ve lo dica, la gestione del diabete varia da persona a persona, perché entrano in gioco tantissimi fattori, per cui il consiglio che vi posso dare è quello di iniziare piano piano. Cominciate con delle camminate, per esempio, e vedete come reagisce la vostra glicemia: osservate il momento della giornata dove avete più resistenza all’insulina, o quando avete più energie e voglia di muovervi!

Evitate di aggiungere altri fattori all’equazione: non fate attività né subito dopo mangiato né con unità d’insulina che devono fare effetto… semplificate le circostanze, già il diabete è complesso da solo! L’importante e avere un po’ di margine di manovra e riuscire a perfezionare sempre di più la nostra emoglobina glicata.

Non dimentichiamo che ci è permesso sbagliare, e ogni iper e ipo fanno parte di noi! Attraverso lo sport conosceremo meglio noi stessi e anche il nostro diabete, e potremo dimostrare a chiunque, noi inclusi, che siamo capaci di tutto!

Spero che questo articolo vi sia piaciuto ☺ Io mi sono divertita così tanto a scriverlo che vi sto preparando una seconda parte, che arriverà a breve! Grafici, andamenti glicemici, basali temporanee e altro… la teoria è bella ma la pratica lo è ancora di più!

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E grazie per essere arrivat@ fin qui, commenta e condividi se ti fa piacere.

Laura ♥

Dopo una corsa al Parco Forlanini. Sulla mia gamba sensore Guardian 3 e collegato il microinfusore Medtronic 670G

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